Camurrìa si traduce in italiano con i termini “seccatura” o “noia”. In origine questo termine indicava una malattia contagiosa, la Gonorrea, e appunto da lì derivano il fastidio e la noia. Oggi in Siciliano la parola “camurrìa” indica proprio una cosa o una persona fastidiosa. È una noia, un fastidio insistente e che si ripete nel tempo, che può portare all’impazienza e infine anche alla rabbia. È comunque un’esclamazione ilare e per niente offensiva. “Tu si na cammurìa!”

Il vino

COME NASCE   La raccolta viene fatta a mano nella prima decade di settembre, alle prime ore del mattino. In cantina viene diraspata, pigiata delicatamente e ammostata senza le bucce con lieviti selezionati in vasca di acciaio termo-condizionata, dopo una chiarifica per ottenere un mosto pulito. Il processo di fermentazione dura circa 10 giorni, dopo di che si effettua un travaso e si lascia affinare per 4 mesi su fecce pulite, per poi completare il suo affinamento/maturazione prima in acciaio per altri due mesi e poi in bottiglia per almeno altri 3 mesi.

CARATTERISTICHE   Colore giallo intenso e fruttato di frutta a polpa bianca. In bocca si presenta fresco e minerale, con una buona acidità e complessità e una piccola nota amarognola.
Abbinamento con pesce, con antipasti semplici e con frutti di mare. Con primi con condimenti ricchi e saporiti e con risotti con verdure.


PRODOTTO IN ITALIA – PRODUCTS OF ITALY
Imbottigliato da ICQRF TP5277/IT per Paolo Lentini
Piazza del Popolo 27 – 91025 Marsala (Tp) – Italy

CONTIENE SOLFITI – CONTAINS SULPHITES
Catarratto – DOC Denominazione d’Origine Controllata – 12,5% vol

TEMPERATURA CONSIGLIATA 12°C


Esposizione Vigneto: Nord
Altimetria: 150 s.l.m.
Terreni: A granulometria misto argillosa
Vitigno: 100% Catarratto bianco lucido
Anno d’impianto: 2009
Sistema di allevamento: Spalliera Guyot semplice
Densità di viti per ettaro: circa 4000 piante per ettaro
Resa: 90 quintali ettaro